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Il San Giacomo va riaperto come ospedale, oggi insieme a Fabrizio Ghera ho presentato un’interrogazione.

“Lunghe attese per ricoveri ed esami clinici, sovraffollamento dei ps, strutture da rinnovare e le notizie che giungono quotidianamente dai nosocomi della Capitale fanno capire come sia indispensabile la riapertura del S.Giacomo come ospedale”.

Oggi abbiamo presentato sull’argomento una interrogazione a cui ha risposto l’assessore al Patrimonio Alessandra Sartore. “Noi Siamo contrari al cambio di destinazione d’uso perché un quadrante cittadino come il centro storico non può essere lasciato senza presidio ospedaliero. Le esigenze alle quali risponde la riapertura del S.Giacomo non possono essere accantonate con la motivazione dei tagli alla spesa sanitaria, non condividiamo la scelta di vendere a privati un immobile di grande valore storico e strutturale, che nel lascito fu destinato a uso pubblico.

Se ne discute da anni ma non c’è alcuna certezza su cosa diventerà una volta in possesso dei nuovi proprietari, nessuna garanzia che resti sede di servizi sanitari”.

“Si era parlato di un albergo, oggi viene fuori l’idea di una Casa per Anziani, ma si resta sempre nel campo delle ipotesi. Quanto poi al valore attribuito a questo edifico storico crediamo che le cifre indicate dalla Giunta Regionale, una volta 65 milioni, un’altra 100 milioni, configurino una vera e propria svendita. Pertanto chiediamo l’apertura di un tavolo inter-istituzionale con il coinvolgimento del ministero della Salute, dell’Asl competente, della Regione e del Comune di Roma”.

Come Fratelli d’Italia abbiamo sollecitato tempo fa la richiesta di utilizzo degli ascensori per i disabili, nonché l’accessibilità ai piani elevati dell’edificio E in via della Pisana – dove sono presenti sia i Gruppi consiliari che altri uffici pubblici.

Ho consegnato a mano una lettera al presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Leodori, per denunciare la situazione e chiedere di intervenire per adeguare la struttura”. Così in una nota Chiara Colosimo, consigliere di Fdi alla Regione Lazio.

“Da quanto ci risulta – aggiunge – esaminando il documento finanziario del Consiglio Regionale, sono stati impiegati oltre 1 milione e mezzo di euro per effettuare lavori di manutenzione ordinaria per gli esterni ed interni degli edifici in via della Pisana. Elementi che stridono sull’impiego delle risorse: come mai infatti si trovano i fondi per rifare i vialetti, le aree verdi e le tinteggiature delle stanze e non ci sono invece per salvaguardare i diritti delle persone diversamente abili? Stamane registriamo il disagio che ha trovato Antonio Pelegatti, referente di Fdi per la disabilità, proprio per accedere all’edificio E del Consiglio Regionale”.

“Sono sconcertato – commenta Pelegatti -, la Regione Lazio è l’ente che dovrebbe tenere più degli altri al problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, in quanto è alla Regione competono sia le linee guide che i finanziamenti e anche i rimborsi che vengono erogati all’utenza. Ed è assurdo che i cittadini, che proprio a questi uffici fanno riferimento, trovino impossibile, come accaduto oggi a me, accedere ai piani elevati. E’ paradossale che proprio l’ente di riferimento non abbia gli uffici adeguati. Ricordo che esiste una legge, la n. 41 del 1986, che impone l’abbattimento e la realizzazione del Peba (Piano per l’eliminazione barriere architettoniche); piano che si sarebbe dovuto realizzare nel 1987 e che dopo trent’anni è ancora fermo. Stessa cosa il Comune di Roma, che ha recepito il piano, deliberato il via libera al Peba con il provvedimento n. 234 del 2014 ma che di fatto ancora non ha realizzato un bel nulla. Solo pochi giorni fa – conclude Pelegatti – abbiamo denunciato la stessa cosa alla biblioteca regionale Moby Dick costata 1 mln di euro ma inaccessibile”.
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Un gruppo di diciannove bambini del Saharawi e i sindaci dei Comuni che li ospitano, sono stati ricevuti questa mattina in Consiglio regionale del Lazio.

Un gruppo di diciannove bambini del Saharawi e quattro accompagnatori sono stati ospiti questa mattina in Consiglio regionale del Lazio. La Sala Mechelli ha fatto da cornice all’incontro con la piccola rappresentanza della “gente del deserto” del Sahara occidentale, che da molto tempo aspira alla libertà e all’indipendenza del territorio in cui vivono al confine tra Marocco, Algeria e Mauritania. Rivendicazioni che sono tutt’oggi ostacolate dal Marocco.

La consigliera Chiara Colosimo (FdI), componente dell’Intergruppo consiliare a sostegno del popolo Saharawi, formato dai consiglieri di maggioranza e opposizione Eugenio Patanè (Pd), Marietta Tidei (Pd), Devid Porrello (M5s), Laura Cartaginese (Fi), Emiliano Minnucci (Pd), Marco Cacciatore (M5s) e Alessandro Capriccioli (+Europa) presenti all’incontro, ha aperto i lavori salutando il rappresentante del Fronte Polisario in Italia Omar Mih, il presidente del Modavi Emanuele Buffolano, i bambini Saharawi e gli amministratori dei sei Comuni del Lazio che attualmente ospitano i bambini: Fara in Sabina, Vignanello, Canale Monterano, Trevignano Romano, Anguillara e Orte.

La consigliera Colosimo (FdI), che in passato si è recata personalmente nel territorio Sahariano, ha ricordato che fu “straordinario scoprire la forza di questo popolo, non fanno barricate, chiedono soltanto di poter essere liberi di scegliere la loro autodeterminazione. Abbiamo dinanzi a noi – ha detto la consigliera – la missione di raccontare la dignità di questo straordinario popolo e non abbandonarlo”.


Il vice presidente del Consiglio regionale Devid Porrello (M5S) ha portato i saluti del presidente Leodori, attualmente impegnato a seguire i lavori del Bilancio, e ha affermato che “Il Consiglio regionale apre le porte a una vicenda di caratura internazionale e quindi assumere l’impegno di sollecitare il governo nazionale e l’Unione Europea a considerare la questione della sofferenza di questo popolo, da parte nostra – ha concluso Porrello – dobbiamo essere in prima linea a sostenerlo”.

Per il consigliere Emiliano Minnucci “non si può fare a meno di dare un contributo positivo e di sviluppare relazioni internazionali per non smorzare la rivendicazione di autodeterminazione di un popolo, la cui vicenda resta un tema di politica internazionale”.

Un ringraziamento ai Comuni che ospitano i bambini è stato espresso dalla consigliera Marietta Tidei (Pd), un impegno “notevole e non facile da sostenere. La questione Saharawi è fuori dai riflettori della politica internazionale, dobbiamo fare in modo che torni al centro dell’attenzione”.

Successivamente ha preso la parola l’assessora del Comune di Canale Monterano, Vilma Piccioni, che ha ribadito quanto “sia importante essere in questo contesto. Questi bambini ci danno qualcosa di unico, portano gioia, andiamo avanti seguendo questa linea continuando a sostenere la causa di questo popolo”.

Per il rappresentante di Orte, Don Giuseppe Aquilanti “questi bambini sono testimoni e ambasciatori di pace, dinanzi a loro cadono le barriere religiose”, mentre per presidente del Modawi Emanuele Buffolano “il popolo Saharawi porta avanti pacificamente la costruzione di rapporti attraverso il dialogo. Vorremmo rappresentare ancora meglio magari con l’apporto di grandi reporter – ha auspicato –  la situazione in cui versa questo popolo”.

Omar Mih, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia, ha ricordato che “la Regione Lazio ci supporta da più di trenta anni. Noi – ha sottolineato – abbiamo rinunciato alla guerra, la comunità internazionale da ventinove anni ci ha promesso, attraverso risoluzioni approvate, un referendum per l’autodeterminazione ma il Marocco è intransigente. Abbiamo una generazione che non può più aspettare, la nostra rivendicazione è un referendum, contiamo ancora sul vostro sostegno. Per questo – ha concluso il Rappresentante del Polisario – ringrazio molto il Consiglio regionale, i Comuni, e i volontari della Protezione Civile”.

 

 

Al termine dell’incontro il vice presidente Porrello ha consegnato ad Omar Mih un gagliardetto della Regione Lazio e un piccolo regalo a ciascuno dei bambini presenti.
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Fonte: Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Roma: Colosimo (Fdi), Su Mistero “Titanic Tevere” Presentata Interrogazione a Zingaretti

”Sul misterioso caso del ‘Titanic del Tevere’ ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Da circa dieci anni la motonave Tiber II, questo il suo vero nome, dopo essersi schiantata contro ponte Sant’Angelo in occasione della piena del 2008, giace riversa sulla banchina di lungotevere della Vittoria, zona centrale della capitale, nell’apparente indifferenza delle istituzioni.

Il relitto di quasi 40 metri di lunghezza, per una capacità di trasporto di 350 passeggeri più l’equipaggio, è stato ‘scoperto’ dall’associazione RomaNuova, che ha subito denunciato il caso. Se non bastasse, la nave, ora in parte oscurata dalla vegetazione che cresce incontrollata sulla banchina del fiume, è anche abitata”. E’ quanto dichiara in una nota Chiara Colosimo consigliere regionale del Lazio di Fdi.

”I cittadini hanno diritto di sapere come sia possibile che da circa dieci anni, sulla banchina del Tevere, perduri questa situazione di degrado e di probabile, grave, pregiudizio all’ambiente -prosegue- Il Tiber II conteneva carburante, olio, batterie, oltre a impianti, materiali e arredi che ora sono in disfacimento.

Le banchine del fiume sono di competenza della Regione Lazio, che promuove bandi per la loro pulizia, soprattutto in campagna elettorale”. ”Ma anche il Campidoglio dovrebbe essere preoccupato da questa ennesima cartolina di degrado che pregiudica ulteriormente l’immagine della capitale -aggiunge- All’estero, inutile dirlo, tutto ciò sarebbe inconcepibile.

Tra l’altro, lo scorso fine aprile è stato siglato un impegno per il Contratto di fiume per la salvaguardia del Tevere, fra diverse realtà istituzionali e non. Tra i firmatari, stranamente, manca la Regione Lazio, mentre nel testo, altro particolare singolare, non si parla del ‘Titanic di Roma’. Questo il quadro, che lascia sinceramente allibiti.

E adesso attendiamo la risposta, auspicando sia rapida, del presidente Zingaretti, il quale, non dimentichiamolo, governa dal 2013 ed è al suo secondo mandato”, conclude.

Sanità: illustrato Piano Welfare, fondi per asili e azzardo Troncarelli a Pisana. Intesa bipartisan su autismo.

La commissione Sanita’ del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Giuseppe Simeone (FI) ha ascoltato oggi la relazione dell’assessore alle Politiche sociali Alessandra Troncarelli.

L’assessore ha ricordato gli strumenti offerti dalla legge regionale sul Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. Troncarelli ha riferito che la Regione Lazio ha chiesto un finanziamento di 23 milioni per abbattere il costo delle rette degli asili delle famiglie con piu’ bambini e si e’ soffermata sul tema della dipendenza dal gioco d’azzardo sulla quale e’ previsto un piano da 14,5 milioni.

Su quest’ultimo punto ha annunciato modifiche alla legge regionale 5/2013 volte a dare maggiori poteri ai Comuni nel disincentivare nuove slot e centri per il lotto e a garantirne una distanza minima da scuole e centri anziani. Troncarelli ha parlato anche delle novita’ in tema di Terzo settore, a seguito della riforma con la quale e’ introdotto il Registro unico nazionale dei progetti attivi per l’immigrazione.

L’assessora ha annunciato anche iniziative sull’autismo, sulla diagnosi ma anche per l’inclusione lavorativa. Colosimo (FdI) ha riferito alla commissione di aver depositato un’apposita proposta di legge a sua firma che ha ottenuto subito il favorevole accoglimento di Panunzi (Pd). Bonafoni (LZ) ha posto l’accento sui temi dell’immigrazione e dei rom, e ha sollecitato progetti volti a contrastare la tratta degli esseri umani, Ciani (Cs) ha sottolineato il grande compito dell’integrazione socio-sanitaria che la Regione si trova a dover affrontare, Di Biase (Pd) si e’ soffermata sul tema dell’usura, tema strettamente correlato al gioco d’azzardo, per il quale Davide Barillari (M5s) ha sollecitato numeri e dati sull’impatto sanitario. (ANSA).

Come Gruppo alla Regione Lazio di Fratelli d’Italia stamane abbiamo protocollato e depositato la mozione di sfiducia al presidente Zingaretti, ed invieremo copia ai gruppi di opposizione per farla firmare.

E’ evidente che non ci sono le premesse per avviare una legislatura regionale che si occupi dei cittadini e del territorio. Di fatto, mancano concretamente i numeri per governare e viste le numerose emergenze da fronteggiare – peraltro non risolte dall’ultima consiliatura sempre targata Zingaretti – va da sé che la Regione non può permettersi picchi di instabilità.

Del resto le dichiarazioni e i vari interventi del neo presidente non danno rassicurazione sui tempi in merito a come affrontare questo momento di grande incertezza.

Sanità, rifiuti, trasporto pubblico, commercio sono temi importanti sui quali non ci sembra vi siano proposte di merito, temi che andrebbero scandagliati e che invece sono stati lasciati appesi dalla precedente amministrazione regionale.

Vivacchiare non c’interessa, come Fratelli d’Italia siamo pronti a fare un’opposizione di merito e senza sconti ma al momento non ci sono proprio le condizioni per avviare una legislatura regionale”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Fabrizio Ghera capogruppo e i consiglieri regionali Giancarlo Righini e Chiara Colosimo.

 

 

Regione Lazio, Colosimo (Fdi): “Da Fratelli d’Italia opposizione di merito e senza sconti, Zingaretti governi altrimenti a casa”

“Stamane abbiamo incontrato Zingaretti, con lui siamo stati leali e franchi. Volevamo un’altra guida per la Regione Lazio e lui lo sa, la nostra opposizione non farà sconti. Rispetto al programma di lavoro per l’avvio della legislatura mi sono permessa di domandare quali fossero le proposte nel merito, perché nel metodo è chiaro che può passare solo ciò che Fratelli d’Italia voterà.

E quindi tra i punti ho chiesto quale fosse la ricetta per le liste d’attesa, visto che quella messa sul fuoco fino ad ora non ha prodotto  risultati. Pertanto, si può prendere in considerazione l’abolizione dei tetti di spesa per gli esami radiodiagnostici dei malati oncologici?

E sul Piano rifiuti, quando si parla di individuazione di zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, di che impianti di tratta? Questi sono solo alcuni dei punti con i quali affronteremo i temi di emergenza regionale.

Sanità, ambiente, lavoro e infrastrutture, Fdi farà proposte concrete e Zingaretti dimostri di saper governare, altrimenti a casa, la mozione di sfiducia è pronta aspetta solo la firma del resto dell’opposizione”

E’ quanto dichiara in una nota Chiara Colosimo consigliere regionale di Fdi, a margine dell’incontro con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Balduina, Fratelli d’Italia: “rischio isolamento per  quadrante interessato dalla frana e nessuno interviene?

“Rischio isolamento del quadrante della Balduina interessato dalla frana, e del  traffico veicolare privato dopo la perdita per chissà quanto tempo dell’unico autobus di linea. Ieri sera è stata infatti transennata anche via Appiano per un avvallamento sospetto della sede stradale, a 500 metri dalla frana di via Livio Andronico.

Ci saremmo aspettati uomini e mezzi di Comune, Municipio e di Acea in azione fin dalla mattinata di oggi per verificare la situazione e porvi rimedio. Invece nulla. Forse qualcuno non ha ben compreso la particolarità della situazione: la spiacevole concomitanza dello smottamento di via Livio Andronico e dell’avvallamento di via Appiano fa sì che, se sciaguratamente si dovesse chiudere, per l’aggravarsi dell’avvallamento o per i necessari lavori  anche via Appiano per quella che, sembra essere l’ennesima voragine, avremmo semi isolato al traffico veicolare un intero quadrante del quartiere.

Tutta la zona di Monte Ciocci e largo Lucio Apuleio, ma anche quella di  via Proba Petronia e via Papiniano avrebbero come unica via di uscita il tratto terminale di via Lattanzio, stretta e  assolutamente inadeguata per sopportare tale mole di traffico veicolare, appesantito oltretutto dal traffico dei mezzi del cantiere incriminato.

E oltre i  disagi da parte dei cittadini vi sono  soprattutto problemi di sicurezza. Se ci fossero  delle  emergenze,  dove li facciamo passare  i  mezzi di Polizia e di Soccorso? In una stradina che temiamo andrà facilmente in tilt nel traffico dell’ora di punta? Infine la questione parcheggio: via Lattanzio, via Livio Andronico e via Appiano sono tutte chiuse per metà. Vanno valutate diverse soluzioni, anche se sia possibile parcheggiare a spina in via Proba Petronia.

Insomma avremmo sperato in una domenica di lavoro per Comune e Municipio, stante l’emergenza. E invece ne dobbiamo denunciare ancora una volta l’assenza, sia degli organi politici che di quelli tecnici. Ci auguriamo di vedere gli operai al lavoro almeno domani mattina. Questa situazione non può essere sottovaluta. Se domani nulla accadrà seppelliremo sotto una valanga di sollecitazioni un sindaco e un presidente di Municipio, come al solito,  assolutamente assenti”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Lavinia Mennuni candidata al Senato, Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo candidati al Consiglio regionale del Lazio e Federico Guidi dirigente romano.

Balduina, Fratelli d’Italia: “Class action per danno di immagine quartiere”

“Stiamo approntando un pool di legali per supportare e seguire i cittadini danneggiati dal crollo di via Livio Andronico. Ai disagi e ai danni di coloro che hanno perso l’autovettura e delle famiglie costrette ad abbandonare, speriamo per poco, le loro case, si sommano infatti le criticità per gli operatori commerciali, che per chissà quanto tempo avranno la strada interdetta al traffico veicolare e pedonale. Ma i danni sono per tutto il quadrante, a cominciare dai proprietari delle abitazioni su via Lattanzio e via Livio Andronico il cui valore degli immobili è stato certamente e fortemente ridimensionato”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Lavinia Mennuni candidata al Senato, Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo candidati al Consiglio regionale del Lazio, Federico Guidi dirigente romano. “Disagi inoltre – prosegue la nota – per tutti gli utenti del servizio pubblico di linea che chissà per quanto tempo non potranno usufruire del 990.

Siamo infine valutando se ci siano gli estremi per una class action. Il danno di immagine subito da tutto il quartiere a livello nazionale è enorme: radio, tv e giornali stanno riportando correttamente i fatti con grande professionalità, ma purtroppo sta passando il messaggio, addirittura a livello nazionale, di un quartiere, la nostra Balduina, che sta sprofondando con tutte le conseguenze negative del caso.

Noi sappiamo che non è cosi, e che, basta fare le cose con perizia, verificando se e come determinati progetti si possano fare, adottando tutti le procedure e gli opportuni approfondimenti previsti dalla legge. Se la class action andrà in porto destineremo, al netto di quanto andrà ai cittadini danneggiati tutti i proventi del risarcimento ad opere di riqualificazione di strade, parchi, scuole del quartiere”

Spada, Ghera-Colosimo (Fratelli d’talia): Raggi altro che trasparenza, faremo un’ interrogazione

“Nella Roma governata da Raggi, che solo nei suoi fantastici sogni sarebbe la Capitale della trasparenza e della legalità, accade che il Comune dia parere favorevole per assegnare una bella casa popolare ad uno dei componenti della famiglia Spada.

In barba ad ogni regola i 5 Stelle regolarizzano, di fatto, un’abitazione occupata che, peraltro, a detta della stampa, si trova ‘a due passi dal feudo di Nuova Ostia controllato proprio dagli Spada’. Fa sorridere il sindaco Raggi che solo ora chiede una verifica su quanto accaduto, come Fratelli d’Italia vogliamo vederci chiaro e presenteremo un’interrogazione per capire e tutte le procedure di legge siano state rispettate”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo candidati al Consiglio regionale del Lazio