censura Giorgia meloni

Oggi grazie a una libraia di Tor Bella Monaca che si rifiuta di mettere in vendita il libro di Giorgia Meloni, per altro non ancora uscito, veniamo a sapere che gli eroici atti di resistenza nel 2021 sono diventati ridicole censure di una donna nei confronti di un’altra donna.

Peccato però che l’autrice di questo grandissimo atto di resistenza non è soltanto una libraia in cerca di notorietà, ma una storica dirigente del Partito Democratico e addirittura aspirante candidata alla presidenza del Municipio.

Ai compagni, quindi, come Lorenzo Tosa, che già parlavano di gesti eroici consigliamo un umile mea culpa. Ci troviamo davanti, infatti, solo a una grande messinscena”. È quanto dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo, e il capogruppo di FdI in VI
Municipio, Nicola Franco.

“Ci piacerebbe infine sapere cosa ne pensano gli esponenti locali del Pd, pronti a far la morale a tutti quando si parla della loro nuova icona Fedez, e zitti quando la censura, il rispetto delle idee altrui, e la libertà riguarda i propri avversari politici”, concludono.

Roma, 8 mag. (Adnkronos)