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Colosimo – De Priamo: chiediamo un’audizione urgente per il declassamento dell’Ospedale CTO di Roma.

“Quale sara’ il destino dell’Ospedale CTO?
Certo Fratelli d’Italia non tollerera’ che sia oggetto di riconversione o di progressiva chiusura, come accaduto a tanti altri ospedali del Lazio durante questa infinita e scellerata gestione commissariale di Zingaretti&Co, fatta solo di reparti svuotati, riduzione posti letto, zero assunzioni, zero innovazione tecnologica.

Il nosocomio della Garbatella e’ il principale polo ortopedico del Lazio, da settant’anni eccellenza sanitaria nazionale pubblica e non solo. Vogliamo sostenere il personale medico, che lotta da anni per garantire la migliore qualita’ possibile delle cure, supplendo con dedizione e professionalita’ alle carenze logistiche determinate da questa miope ed indiscriminata politica di sola austerity, praticata dalla giunta Zingaretti, che non risparmia il merito e l’efficienza, peraltro senza riuscire ancora a rientrare dal debito.

Riteniamo si debbano convogliare tutte le competenze e le potenzialita’ politiche, amministrative e professionali, per evitare che anche il CTO sia falcidiato dal Piano di Riprogrammazione della Rete Ospedaliera 2017-2018, sancito dal Decreto del Commissario ad Acta (5 luglio 2017/U00257).

Pertanto chiediamo all’Assessore alla Sanita’ D’Amato l’audizione urgente del Direttore sanitario CTO – S.Eugenio dottor Ermete Gallo, del direttore generale Asl Rm 2 dottoressa Flori De Grassi, del presidente dell’VIII Municipio Ciaccheri. Data la rilevanza sociale di temi come la funzionalita’ di un polo sanitario specialistico d’eccellenza e la salvaguardia di molti posti di lavoro, auspichiamo che la nostra richiesta sia appoggiata dal vice presidente del Consiglio Regionale Smeriglio e dalla consigliera Bonafoni, membro della Commissione Sanita’”.

 

Il San Giacomo va riaperto come ospedale, oggi insieme a Fabrizio Ghera ho presentato un’interrogazione.

“Lunghe attese per ricoveri ed esami clinici, sovraffollamento dei ps, strutture da rinnovare e le notizie che giungono quotidianamente dai nosocomi della Capitale fanno capire come sia indispensabile la riapertura del S.Giacomo come ospedale”.

Oggi abbiamo presentato sull’argomento una interrogazione a cui ha risposto l’assessore al Patrimonio Alessandra Sartore. “Noi Siamo contrari al cambio di destinazione d’uso perché un quadrante cittadino come il centro storico non può essere lasciato senza presidio ospedaliero. Le esigenze alle quali risponde la riapertura del S.Giacomo non possono essere accantonate con la motivazione dei tagli alla spesa sanitaria, non condividiamo la scelta di vendere a privati un immobile di grande valore storico e strutturale, che nel lascito fu destinato a uso pubblico.

Se ne discute da anni ma non c’è alcuna certezza su cosa diventerà una volta in possesso dei nuovi proprietari, nessuna garanzia che resti sede di servizi sanitari”.

“Si era parlato di un albergo, oggi viene fuori l’idea di una Casa per Anziani, ma si resta sempre nel campo delle ipotesi. Quanto poi al valore attribuito a questo edifico storico crediamo che le cifre indicate dalla Giunta Regionale, una volta 65 milioni, un’altra 100 milioni, configurino una vera e propria svendita. Pertanto chiediamo l’apertura di un tavolo inter-istituzionale con il coinvolgimento del ministero della Salute, dell’Asl competente, della Regione e del Comune di Roma”.

Gruppo Fratelli d’Italia Regione Lazio, su vertenza lavoratori CUP nessun segnale dalla Giunta Zingaretti.

”Sulla vertenza dei lavoratori del CupLazio, nessun segnale positivo da parte della Giunta Zingaretti e dalla sua maggioranza. Come Fdi continueremo a portare avanti tutte le iniziative che possano servire alla conservazione dei diritti acquisiti dai dipendenti del Cup Lazio, frutto di anni di onesto e professionale lavoro. Si tratta di circa duemila lavoratori, tra i quali molti provenienti dalle liste speciali di collocamento, in netta maggioranza donne”.

”Sono dipendenti qualificati ed esperti -proseguono- impiegati in un servizio fondamentale per la cittadinanza, con dei livelli di competenza tali da qualificarli anche come formatori del personale delle Asl. Risorse umane preziose che il nuovo appalto costringe ad accettare condizioni contrattuali assolutamente mortificanti. Pertanto abbiamo presentato oggi una mozione per chiedere al Consiglio di impegnare il Presidente e la Giunta ad assumere le opportune iniziative volte a salvaguardare i livelli occupazionali, nonché le condizioni contrattuali del personale del Cup Lazio”.

‘Vogliamo che sia accertata la sussistenza delle criticità segnalate in ordine alla natura della procedura di gara e che sia verificata l’opportunità di annullare il provvedimento di aggiudicazione della gara in autotutela e, conseguentemente, di formulare indirizzi in ordine ai criteri di una nuova procedura idonea a salvaguardare il personale attualmente impiegato nella gestione dei suddetti servizi.

Riteniamo opportuno considerare la possibilità di avviare una procedura di selezione pubblica finalizzata alla internalizzazione del personale all’interno del servizio sanitario regionale. Continueremo ad incalzare la maggioranza proponendo ogni mese un Consiglio Straordinario sul tema, finchè non sia trovata una soluzione che non mortifichi i lavoratori”.

Sanità, Fondazione Santa Lucia, chiediamo alla Regione Lazio di rivedere decreto “taglia posti”.

“Fdi denuncia la miope politica della Giunta Zingaretti che vuole depotenziare, con un atto unilaterale la Fondazione Santa Lucia di Roma, riducendo del 50% i ricoveri per neuroriabilitazione in una struttura sanitaria d’eccellenza, l’unica monospecialistica di alta specializzazione neuroriabilitativa del Lazio, riferimento regionale per l’autorizzazione delle cure all’estero, che da 25 anni fornisce assistenza ai pazienti come Istituto di Ricovero e Cura di rilievo nazionale.

Con questa motivazione abbiamo presentato oggi l’odg approvato oggi dal Consiglio, in cui chiediamo al governatore Zingaretti e all’assessore alla Sanita’ D’Amato di rivedere il DCA275/2018 (Decreto Commissario ad Acta), con cui la Regione ha unilateralmente ridefinito l’accreditamento della Fondazione S. Lucia”.

Cosi’ in un comunicato stampa il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio.
Inoltre, nell’odg, “sottolineiamo come la Regione non abbia tenuto affatto in considerazione la sentenza del Tar Lazio (2017), che annullava il precedente Decreto Regionale n.
377/2016, (basato sul Dm Salute 70/2015), in cui si disponeva il dimezzamento dei posti letto del Santa Lucia destinati alla neuro riabilitazione ad alta specialita’ (coma, ictus, lesioni del midollo spinale sclerosi multipla e Parkinson) destinando i restanti posti letto ad attivita’ di riabilitazione motoria.

In attesa dell’esito del ricorso al Tar inoltrato dal S.Lucia per l’annullamento e la sospensione Dca, ribadiamo che Fratelli d’Italia vuole contribuire alla risoluzione di questo annoso contenzioso tra Regione, Ministero e struttura sanitaria per creare un sistema di buone pratiche che tuteli e sostenga tutte le strutture sanitarie regionali d’eccellenza”.

“A questo proposito- conclude la nota di Fdi- ricordiamo che il S. Lucia e’ centro anche specializzato nella ricerca scientifica ai massimi livelli nel campo deficit di carattere cognitivo e neurologico, con 196 ricercatori impiegati. Vi si tengono 3 corsi di laurea: Infermieristica, Fisioterapia e Logopedia, frequentati da 300 studenti e le specializzazioni di Neuro Psicologia, Neurologia, Medicina Fisica e Riabilitazione, delle Universita’ La Sapienza, Tor Vergata, Sant’Andrea e Campus.

Nella struttura operano 798 professionisti sanitari che nel 2017, che hanno curato 2134 pazienti (923 ictus,352 postcomatosi,318 patologie neurologiche,125 sclerosi multipla, 96 morbo di Parkinson) e ci sono altrettante le domande di ricovero che non possono essere accolte”.

Autismo, Colosimo (Fratelli d’Italia): Il nostro emendamento approvato all’unanimità, stanziati 3 mln

“Come Fratelli d’Italia esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità del nostro emendamento a sostegno delle famiglie con figli affetti da autismo.

Grazie al provvedimento di Fdi sono saranno infatti stanziati 3 milioni di euro, per il periodo 2018 – 2020, volti ad implementare le misure a sostegno della genitorialità al fine di offrire un consistente aiuto a tutti quei genitori con figli affetti da forme di autismo.
Una battaglia importante a cui tenevamo e che conferma il nostro impegno concreto per l’autismo e nel sociale”.

 

Il video dell’intervento in aula: