Colosimo: gli scandali alla regione Lazio dovrebbero portare alle dimissioni di Zingaretti. Se la commissione Trasparenza servirà per cacciare chi disonora il suo servizio, noi ci saremo.

Roma, 26 apr. (Adnkronos) – “Oggi siamo chiamati ad istituire la sacrosanta commissione trasparenza, in netto ritardo sulle vicende di attualità sulle quali mi auguro davvero le procure facciano chiarezza perché in entrambi i casi scandalo, mascherine e concorsi, c`è odore di codice penale”.

Così il consigliere regionale di Fratelli d`Italia Chiara Colosimo nel corso della seduta odierna alla Pisana, presieduta da Marco Vincenzi, che sta discutendo la proposta d`istituire una commissione permanente in materia di trasparenza.

“Solo la campagna vaccinale vi sta salvando da una slavina che con Concorsopoli ha finalmente innescato – attacca Colosimo – Ci dispiace, Fratelli d`Italia fa realmente opposizione e nell`ultimo anno ha messo insieme un fatto dopo l`altro, fatti che dovrebbe portare alle dimissioni del Presidente Zingaretti. D’altronde lui lo ha detto, quando si è dimesso, solo da Segretario, lo ha detto chiaro `mi vergogno del PD; si parla solo di poltrone`. Che dire? Ha forse sbagliato destinatario e si riferiva alla sua maggioranza in regione e al suo partito nel Lazio?

Una cosa possiamo dirla, senza paura di smentita, il Pd è chiuso nella sua Rocca, nello specifico a Rocca Santo Stefano! Eh si ogni riferimento è puramente voluto!” Il consigliere regionale ripercorre la vicenda mascherine, l`interrogazione presentata da Fdi sull`ipotesi “truffa”, poi passa al caso Concorsopoli: “si scoperchia un sistema, altri lo hanno chiamato così, ma è ormai evidente che lo sia. Un meccanismo rodato che ha il sapore amaro della corruzione“.

“Il grave è emerso da poco e io – evidenzia Colosimo – lo denuncio in questa aula, ancora una volta, il concorso di Allumiere è il tramandarsi di una `buona pratica`, un anno prima un altro sindaco, quello di Rocca Santo Stefano, casualmente anche lui chiamato nella segreteria dell`allora Presidente del Consiglio, che ora l`ha seguito nella vicepresidenza della Regione, bandiva un concorso per il suo piccolo comune, anche lì casualmente partecipavano eletti e dirigenti del Pd e parenti stretti di questi”.

Colosimo afferma di non voler fare “elenchi e liste di proscrizione” ma di volere soltanto “la dignità della politica quella che vi state e ci state negando”. Rivolgendosi poi ai grillini, domanda: “ma non lo sentite il tanfo del compromesso morale?”

“A noi – conclude -, non è servita una commissione per andare a fondo a tutto ciò, ma se servirà per cacciare chi disonora il suo servizio, noi ci saremo. Però, come ha detto sempre Zingaretti: `Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità` Dimettetevi!”