Articoli

Nella ragione lazio il Presidente Zingaretti abbandona la sanità e lascia soli medici e ospedali

“La copertura mediatica che precede e segue Zingaretti nella sua quotidiana diserzione dell’aula del Consiglio Regionale non copre gli esiti disastrosi del suo governo soprattutto in materia di sanità. Oggi il quotidiano Leggo richiama l’attenzione sul degrado degli ospedali della capitale, di cui a nostro avviso il principale responsabile è il Governatore assenteista che si dimostra incapace di portare la sanità’del Lazio fuori dal commissariamento incapace di implementare e migliorare i servizi, a fronte di una tassazione che e’ la più alta d’Italia.

Nei pronto soccorso prima di essere visitati, attese interminabili spesso fanno saltare i nervi a qualcuno che diventa violento e, non essendoci vigilanza, a farne le spese sono sempre medici e infermieri. Ad acuire il disagio dei pazienti, di notte le sale d’aspetto si trasformano in accampamenti di senza tetto che nessuno può allontanare.
Questo produce continuamente danni e logorio di arredi e suppellettili non compensati da adeguata, periodica manutenzione. Intanto passano ore ed ore e se si ha necessita’ di utilizzare i servizi, che di igienico hanno solo il nome, sporcizia e fetore li rendono inutilizzabili. Tempi lunghi anche per chi deve essere ricoverato e quando finalmente si entra in ospedale, si rimane per giorni sulla barella nel corridoio.

Il personale sanitario si prodiga instancabilmente per assicurare più rapidamente possibile le cure del caso ma la grande affluenza di utenti richiede urgentemente nuove assunzioni di medici ed infermieri, anche in previsione dell’ondata di pensionamenti conseguente all’entrata in vigore della ‘Quota 100′”.

Roma: Colosimo (Fdi), Su Mistero “Titanic Tevere” Presentata Interrogazione a Zingaretti

”Sul misterioso caso del ‘Titanic del Tevere’ ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Da circa dieci anni la motonave Tiber II, questo il suo vero nome, dopo essersi schiantata contro ponte Sant’Angelo in occasione della piena del 2008, giace riversa sulla banchina di lungotevere della Vittoria, zona centrale della capitale, nell’apparente indifferenza delle istituzioni.

Il relitto di quasi 40 metri di lunghezza, per una capacità di trasporto di 350 passeggeri più l’equipaggio, è stato ‘scoperto’ dall’associazione RomaNuova, che ha subito denunciato il caso. Se non bastasse, la nave, ora in parte oscurata dalla vegetazione che cresce incontrollata sulla banchina del fiume, è anche abitata”. E’ quanto dichiara in una nota Chiara Colosimo consigliere regionale del Lazio di Fdi.

”I cittadini hanno diritto di sapere come sia possibile che da circa dieci anni, sulla banchina del Tevere, perduri questa situazione di degrado e di probabile, grave, pregiudizio all’ambiente -prosegue- Il Tiber II conteneva carburante, olio, batterie, oltre a impianti, materiali e arredi che ora sono in disfacimento.

Le banchine del fiume sono di competenza della Regione Lazio, che promuove bandi per la loro pulizia, soprattutto in campagna elettorale”. ”Ma anche il Campidoglio dovrebbe essere preoccupato da questa ennesima cartolina di degrado che pregiudica ulteriormente l’immagine della capitale -aggiunge- All’estero, inutile dirlo, tutto ciò sarebbe inconcepibile.

Tra l’altro, lo scorso fine aprile è stato siglato un impegno per il Contratto di fiume per la salvaguardia del Tevere, fra diverse realtà istituzionali e non. Tra i firmatari, stranamente, manca la Regione Lazio, mentre nel testo, altro particolare singolare, non si parla del ‘Titanic di Roma’. Questo il quadro, che lascia sinceramente allibiti.

E adesso attendiamo la risposta, auspicando sia rapida, del presidente Zingaretti, il quale, non dimentichiamolo, governa dal 2013 ed è al suo secondo mandato”, conclude.

Regione Lazio, Colosimo (Fratelli d’Italia): “su erosione spiagge da Zingaretti solo promesse”

“L’erosione costiera sta distruggendo le spiagge laziali mettendo a rischio le future stagioni balneari, penso a Ladispoli, Ostia e Nettuno, oltre al grave danno ambientale. In particolare, ci continuano ad arrivare diverse segnalazioni dai residenti di Fregene, che nella zona sud hanno riscontrato metri di spiaggia mangiati ed erosi dall’acqua.

I numeri forniti dai comitati sono preoccupanti: il 30% della costa laziale sarebbe soggetta a gravi erosioni, comportando un grave danno per il turismo locale che mette a rischio anche i livelli occupazionali.

È grave che, nonostante l’allarme lanciato dai cittadini e dagli operatori balneari alla Regione, Zingaretti non abbia programmato un piano di intervento sul litorale in difesa e protezione della costa.

Che fine hanno fatto le risorse economiche messe a bilancio? Come Fratelli d’Italia quando saremo al governo della Regione Lazio ci occuperemo di questa tematica aprendo un tavolo con gli operatori, intervenendo con operazioni di messa in sicurezza, utilizzando anche fondi europei come accade anche in altre paesi”.

È quanto dichiara in una nota Chiara Colosimo, candidata per Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio.