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La Commissione parlamentare antimafia, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, come definite dalla legge istitutiva 2 marzo 2023, n. 22, ha definito si da subito un piano di lavoro individuando una serie di macro aree e di specifici filoni di inchiesta.

Sono state fino ad ora tenute 104 sedute di Commissione plenaria di cui 92 dedicate ad audizioni.

Il criterio generale è che le indagini si svolgano essenzialmente mediante audizioni in sede plenaria, mentre ai Comitati, che sono articolazioni interne della Commissione stessa, viene demandato lo svolgimento di ulteriore lavoro di approfondimento istruttorio.

Ad oggi la Commissione ha istituito 12 Comitati. Le sedute svolte dai Comitati sono 127, di cui 118 dedicate ad audizioni (vedi infra).

La presenza diretta della Commissione sul territorio è assicurata attraverso missioni e sopralluoghi. La Commissione ha svolto le seguenti 12 missioni: Foggia (situazione criminalità organizzata), Caivano e Nisida (influenza della criminalità organizzata sui giovani), Anzio e Nettuno (comuni sciolti per infiltrazioni), Palermo (Museo del presente), San Luca (‘ndrangheta e assenza candidature elezioni locali), Milano (IPM Beccaria), L’Aquila (casa circondariale 41-bis), Prato (“mafia cinese”), Rebibbia (casa circondariale 41 bis), Catania (situazione criminalità organizzata), Ostia (situazione criminalità organizzata). A queste si aggiunge una missione individuale del Presidente a Buenos Aires (Argentina) svolta per partecipare, in rappresentanza della Commissione, alla Reunión Anual de la Mesa de Evaluación de la Criminalidad Organizada y de la Acción Mafiosa (MECOAM).

La Commissione, nell’ambito dell’attività di inchiesta sui vari filoni, ha rivolto 241 richieste di atti e informazioni di cui 155 a uffici giudiziari. Le restanti 86 sono state indirizzate a soggetti diversi tra cui Forze dell’ordine, DIA, UIF, CSM, DAP e Ministeri.

Si segnala inoltre che la Commissione ha ricevuto dall’inizio della sua attività 749 esposti/istanze provenienti da soggetti diversi e concernenti segnalazioni relative a specifici episodi o situazioni locali di criminalità organizzata. La Commissione ha proceduto agli approfondimenti del caso, provvedendo in diversi casi a trasmettere gli atti alle autorità competenti per l’eventuale seguito. Particolare attenzione è stata dedicata alle istanze provenienti dai familiari delle vittime e dai testimoni di giustizia La Commissione ha infatti esaminato ed approfondito 41 istanze sollevate da familiari delle vittime e 55 istanze provenienti da testimoni di giustizia (vedi infra).

Al fine di acquisire un quadro conoscitivo esaustivo sulla situazione della criminalità organizzata nel Paese, la Commissione ha avviato i propri lavori ascoltando i responsabili delle Procure della Repubblica più importanti sotto questo profilo. Sono stati auditi il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo, i Procuratori della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, di Palermo, Maurizio de Lucia, di Bari, Roberto Rossi, di Milano, Marcello Viola, di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri e di Napoli, Nicola Gratteri.

FILONI DI INCHIESTA

  1. Strage di via D’Amelio

In primo luogo, la Commissione ha inteso avviare un filone di indagine teso ad approfondire le vicende relative alle più importanti stragi di mafia, a partire dalla strage di via D’Amelio.

In particolare, sono stati acquisiti atti e svolte audizioni per chiarire quali furono le cause che condussero ad una accelerazione della strage, muovendo da un’analisi delle vicende sulle quali si era polarizzata l’attenzione del magistrato nell’arco di tempo intercorrente tra la strage di Capaci e la sua eliminazione, tra cui il rapporto del ROS dei Carabinieri in materia di mafia e appalti.

Su questo aspetto, va ricordato l’importante opera di ricognizione documentale della Commissione che ha condotto alla desecretazione di alcuni significativi documenti, sinora inediti, antecedenti di poco la morte di Paolo Borsellino.

La Commissione ha finora svolto, sul filone in oggetto, l’audizione di 16 soggetti: la figlia del dottor Borsellino, Lucia, e l’avvocato Fabio Trizzino – legale dei figli del magistrato; Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, l’avvocato Fabio Repici; gli ex magistrati Augusto Lama, Antonio Di Pietro e Gioacchino Natoli; l’ex sostituto procuratore di Palermo, Luigi Patronaggio; l’avvocato Ugo Colonna; il giornalista Michele Santoro; il giornalista Luca Rossi; il tenente colonnello in congedo Carmelo Canale; il generale in congedo Mario Mori, il colonnello in congedo Giuseppe De Donno, l’ex procuratore della Repubblica Gian Carlo Caselli, il procuratore della Repubblica di Caltanissetta Salvatore De Luca.

  1. Dossieraggio

A seguito delle audizioni del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, e del Procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone la Commissione ha altresì convenuto di occuparsi, per i profili di propria competenza, dell’inchiesta sull’accesso abusivo a sistema informatico o telematico nella vicenda nota come “dossieraggi”.

Nel corso dell’inchiesta sono stati auditi 14 soggetti: il dott. Giovanni Melillo (Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), il dott. Raffaele Cantone (Procuratore della Repubblica di Perugia), il generale Andrea De Gennaro (Comandante Generale della Guardia di Finanza), il generale Michele Carbone (direttore della Direzione Investigativa Antimafia), il dott. Enzo Serata (direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia), Emiliano Fittipaldi (direttore del quotidiano “Domani”), in tre separate sedute il dottor Giovanni Russo (già procuratore aggiunto della DNAA), cinque appartenenti o ex appartenenti alle forze di polizia  come testimoni delle vicende in esame (Giovanni Padula, Stefano Rebechesu, Massimo Carlesi, Angelo Falato, Giuseppe Puzzo). Sono inoltre stati auditi il Presidente della SOGEI Paolo Savini e l’amministratore delegato, Cristiano Cannarsa.

Nell’ambito di tale inchiesta è stata acquisita una notevole mole di atti (per un totale di circa 66 mila pagine) dalla DNAA, dalle Procure della Repubblica di Roma e di Perugia, nonché dalla Guardia di finanza, dalla DIA e da SOGEI.

In data 24 febbraio 2026, la Commissione ha approvato la relazione sull’attività svolta nell’ambito di tale filone di inchiesta, pubblicata come Doc XXIII n.15.

  1. Narcotraffico transnazionale organizzato

A partire da settembre 2025, la Commissione ha avviato un nuovo filone di indagine sul crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo al narcotraffico. Tale filone è volto ad approfondire gli strumenti impiegati, nel sistema italiano ed europeo, per il contrasto di tale fenomeno, e sulle strategie messe in campo dai Paesi coinvolti nella produzione e nel commercio delle sostanze stupefacenti e sull’analisi della situazione dei Paesi della c.d “Triple frontera”. Tutto ciò con l’obiettivo di giungere alla ricostruzione delle rotte del narcotraffico e comprendere quali siano le criticità che fino ad oggi non hanno consentito di contrastare il fenomeno, negli accordi internazionali, nella normativa interna e in generale, nelle strategie di tutti i Paesi coinvolti.

L’indagine si è sviluppata con l’audizione dei soggetti maggiormente impegnati nel settore tra i quali i rappresentanti dell’IILA, Organizzazione internazionale Italo-Latino Americana, impegnata nel potenziare le relazioni tra Italia, Europa e America Latina in materia di cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale, il Direttore Centrale della Polizia Criminale e Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Raffaele Grassi, i Procuratori nazionali dei Paesi della Triple frontera e di altri Paesi interessati dalla produzione e dal transito e dalla commercializzazione delle sostanze stupefacenti, quali Argentina, Ecuador, Brasile e Cile.

La Commissione ha programmato lo svolgimento di missioni per ripercorrere le rotte del narcotraffico, visitando le aree di produzione e ingresso nel territorio europeo e italiano delle sostanze stupefacenti, tra le quali il porto di Gioia Tauro e i Paesi della Triple Frontera. 

  1. Applicazione degli articoli 4-bis e 41-bis O.P.

Ulteriore specifico filone di inchiesta concerne da un lato l’applicazione dell’articolo 41-bis dell’Ordinamento penitenziario e dall’altro le novità introdotte dal decreto legge 31 ottobre 2022, n. 162 all’articolo 4-bis del medesimo ordinamento, con specifico riguardo ai benefici penitenziari concessi a soggetti detenuti per gravi reati di mafia.

Nell’ambito di tale filone sono state effettuate 2 missioni della Commissione alla Casa circondariale dell’Aquila, in occasione della quale sono state svolte audizioni formali, e presso la Casa circondariale di Rebibbia, in occasione della quale sono state svolte audizioni formali.

Per approfondire i temi in oggetto sono state rivolte al DAP 4 specifiche richieste di dati e informazioni.

Nell’ambito di questo filone sono stati auditi il giornalista Salvo Palazzolo, Giommaria Cuccuru, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Sassari, Antonio Minchella, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Perugia.

  1. Mafie al Nord

L’espansione delle mafie in aree diverse da quelle di tradizionale radicamento è oggetto di specifico focus di approfondimento della Commissione.

Attesi i pericoli connessi a tale infiltrazione, che riguarda prevalentemente il tessuto economico delle regioni del centro-nord del Paese, la Commissione ha ritenuto necessario rivolgere una rinnovata attenzione al tema al fine di comprende il fenomeno e suggerire azioni mirate soprattutto con riferimento ai processi in atto di espansione della ‘ndrangheta nell’Italia settentrionale.

A tal fine sono stati auditi i procuratori della Repubblica di Torino, Milano, Genova, Venezia, Trento, Bologna e Reggio Emilia per una visione più dettagliata delle realtà criminali territoriali. È inoltre stato audito il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria per un quadro generale delle indagini riguardanti le ndrine calabresi e le loro proiezioni ultraregionali.

Sul tema ‘ndrangheta, di rilievo è la missione eseguita dalla Commissione a San Luca (RC), cittadina tristemente nota per essere non solo un luogo altamente simbolico per la criminalità calabrese ma anche perché da tempo non vengono presentate liste in occasione delle elezioni amministrative.

  1. Criminalità organizzata romana

Specifico tema di approfondimento della Commissione è criminalità romana cd. “autoctona” e le sue relazioni con le consorterie tradizionali mafiose presenti nella Capitale e sul litorale romano.

In merito, è stato audito il procuratore della Repubblica di Roma – dott. Francesco Lo Voi, il procuratore aggiunto Ilaria Calò e la giornalista Francesca Fagnani da tempo impegnata in inchieste giornalistiche sulle principali dinamiche criminali che insistono sulla Capitale.

Specifiche richieste di atti e informazioni sono state indirizzate agli uffici giudiziari romani. In particolare alla Procura di Roma sono state rivolte 5 richieste ciascuna delle quali riguardanti più procedimenti al fine di acquisire un quadro generale della situazione della criminalità romana. Specifica attenzione è stata rivolta al fenomeno della restrizione in comunità terapeutiche di soggetti di vertice delle organizzazioni criminali.

Attenzione particolare è stata rivolta ai comuni di Anzio e Nettuno, con una specifica audizione delle commissioni straordinarie e una missione della Commissione . Si è avviato un approfondimento relativo al comune di Aprilia ancora prima che intervenisse il suo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

È stata altresì svolta una missione a Ostia presso il X Municipio di Roma in occasione della quale sono state svolte audizioni formali (Procura di Roma, Sindaco, Prefetto, Questore, Capocentro DIA, Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza).

  1. Vittime della mafia e testimoni di giustizia

La Commissione ha rivolto fin dal suo insediamento una particolare attenzione alle problematiche concernenti le vittime delle mafie e il trattamento dei testimoni di giustizia. È stato creato uno specifico Comitato per l’approfondimento di tali temi.

È stato affrontato in particolare il tema della preclusione assoluta all’erogazione dei benefici economici previsti per i familiari delle vittime di mafia in caso di sussistenza di legami familiari entro il quarto grado con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata.

Grande attenzione è stata prestata nei confronti delle istanze provenienti dai familiari delle vittime e dai testimoni. La Commissione ha infatti esaminato ed approfondito 41 istanze sollevate da familiari delle vittime e 55 istanze provenienti da testimoni di giustizia.

Sono state inoltre svolte 5 audizioni nell’ambito dello specifico comitato che si occupa di vittime di mafia e testimoni di giustizia, tra cui il Direttore del Servizio Centrale di Protezione, il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, 1 familiare di vittima di mafia e 2 testimoni di giustizia.

  1. “Liberi di scegliere”

Nell’ambito delle iniziative avviate per la prevenzione e il contrasto all’azione e alla cultura mafiosa, la Commissione ha dedicato particolare attenzione alla protezione dei minori e agli strumenti a disposizione della magistratura e della società civile per sottrarre i giovani all’attrazione delle cosche.

In questo contesto, una best practice unanimemente lodata è il progetto “Liberi di scegliere” avviato dal 2012 su impulso del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria (Presidente Roberto Di Bella, attualmente Presidente del Tribunale per i minorenni di Catania) per aiutare e dare una alternativa di vita ai minori provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata o che siano vittime della violenza mafiosa ed ai familiari che non intendono più continuare a vivere e far crescere i figli in contesti mafiosi e di criminalità organizzata.

La Commissione, credendo fino in fondo alla bontà di questa iniziativa, ha ritenuto maturi i tempi per superare la transitorietà dei protocolli e così giungere, attraverso una proposta di legge, all’adozione di un quadro normativo che dia stabilità a iniziative, quali quelle promossa dal dott. Di Bella, che sono senz’altro utili a sottrarre i minori alla criminalità organizzata.

In commissione plenaria in totale anonimato e in seduta segreta sono state audite due donne inserite nel Protocollo Liberi di scegliere.

Gli approfondimenti sul tema sono stati altresì svolti nell’ambito di un apposito Comitato (”Protezione dei minori e la cultura della legalità”) che ha compiuto le attività istruttorie per l’elaborazione di un apposito articolato normativo. Ne è scaturita la presentazione di una proposta di legge condivisa da tutti i gruppi parlamentari e presentata, in identico testo, alla Camera dei deputati dalla sottoscritta (A.C. 2696) e al Senato dalla senatrice Enza Rando (A.S. 1721). La proposta di legge è oggi all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei deputati.

  1. Mafia e politica

In ottemperanza al mandato previsto dalla legge istitutiva, la Commissione ha approfondito i temi riguardanti il voto di scambio politico mafioso e più in generale i collegamenti tra le organizzazioni mafiose e le amministrazioni locali.

In questo quadro si è ritenuto di effettuare un ciclo di audizioni sulle indagini svolte dalle procure distrettuali di Genova e Bari riguardanti esponenti politici di rilievo rispettivamente nella regione Liguria e nel comune del capoluogo pugliese.

Per le vicende liguri, è stato audito il procuratore della Repubblica di Genova, dottor Nicola Piacente.

Per le ipotesi di infiltrazione mafiosa in una società municipalizzata del comune di Bari, è stata audita la dott.ssa Giulia Romanazzi, quale presidente della sezione Misure di prevenzione del locale tribunale, il dott. Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.

La Commissione ha inoltre chiesto e acquisito presso gli uffici giudiziari competenti la documentazione relativa alle indagini rese note dagli organi di stampa riguardanti il voto di scambio politico mafioso e i collegamenti tra le organizzazioni mafiose e le amministrazioni locali.

In particolare è stata acquisita documentazione dagli uffici giudiziari di Palermo, Catania, Avellino, Campobasso, Torino, Salerno, Brescia.

  1. Verifiche del rispetto del codice di autoregolamentazione

In occasione delle consultazioni elettorali, la legge istitutiva richiede alla Commissione di procedere ad una verifica della rispondenza delle candidature ai requisiti previsti dal cd. “codice di autoregolamentazione”.

La Commissione nella corrente legislatura è stata più volte impegnata in questa delicata attività di verifica che richiede l’esecuzione di accurati accertamenti in tempi brevi anche grazie alla cooperazione della Direzione Nazionale Antimafia, degli uffici giudiziari (procure, tribunali e corti d’appello), nonché delle prefetture interessate.

In particolare sono state effettuate le verifiche per seguenti le tornate elettorali:

22 e 23 ottobre 2023: comunali, province autonome, suppletive Senato

25 febbraio 2024: regionali Sardegna

10 marzo 2024, regionali Abruzzo

21 e 22 aprile 2024,  regionali Basilicata

8 e 9 giugno 2024, membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia

8 e 9 giugno 2024, regionali Piemonte, 29 comuni capoluoghi di provincia, 14 comuni non capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti, comune di Casal di Principe e 7 comuni sciolti per infiltrazioni

27 e 28 ottobre 2024, regionali Liguria

17 e 18 novembre 2024, regionali Emilia-Romagna e Umbria e 5 comuni sciolti per infiltrazioni

25 e 26 maggio 2025: 4 comuni capoluoghi di provincia, 2 comuni non capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50000 abitanti, e 5 comuni sciolti per infiltrazioni

8 e 9 giugno 2025: 1 comune capoluogo di provincia (Nuoro)

28 settembre 2025: regionali Marche e Valle d’Aosta

5 e 6 ottobre 2025: regionali Calabria

12 e 13 ottobre 2025: regionali Toscana

23 e 24 novembre 2025: regionali Puglia, Campania e Veneto e 4 comuni sciolti per infiltrazioni

 Documenti approvati

La Commissione ha approvato i seguenti documenti (Doc XXIII):

  1. Doc XXIII n. 1 Per la memoria di padre Giuseppe Puglisi pubblicazione di atti e documenti
  2. Doc XXIII n. 2 Per la memoria di don Giuseppe Diana pubblicazione di atti e documenti
  3. Doc XXIII n. 3 Relazione sulla situazione della criminalità organizzata nella provincia di Foggia. Risultanze della missione svolta a Foggia l’8 settembre 2023.
  4. Doc XXIII n. 7 Relazione sulle risultanze della missione svolta a San Luca il 19 e 20 giugno 2024
  5. Doc XXIII n. 9 Il maxi processo di Palermo. Ordinanza-Sentenza dell’8 novembre 1985
  6. Doc XXIII n. 13 Relazione sull’adeguamento alla direttiva europea sul recupero e la confisca dei beni: un’occasione per dare maggiore efficienza alla normativa antimafia
  7. Doc XXIII n. 15 Relazione sull’attività della commissione nell’ambito del filone di inchiesta sulle vicende relative al cosiddetto «dossieraggio» di esponenti politici e del mondo economico 

Protocolli d’intesa

La commissione ha stipulato i seguenti protocolli d’intesa:

  1. Associazione di promozione sociale “Quarto Savona 15” al fine di mantenere viva tra gli studenti la memoria della strage di Capaci ed educarli alla cultura della legalità
  2. Fondazione Falcone al fine di attivare forme di collaborazione per educare alla cittadinanza attiva, a partire dalla memoria delle vittime delle mafie
  3. TikTok Technology Limited al fine di stabilire un quadro di collaborazione sulla promozione della cultura della legalità sui social network e la rilevazione dei contenuti che promuovono o enfatizzano comportamenti di illegalità legati alle mafie
  4. Fondazione Rocco Chinnici al fine di attivare forme di collaborazione per educare alla cittadinanza attiva, a partire dalla memoria delle vittime delle mafie
  5. Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata al fine di realizzare eventi scientifici su temi emergenti in materia di prevenzione e lotta alla criminalità organizzata transnazionale

ELENCO COMITATI E AUDIZIONI NEI COMITATI

Le sedute svolte dai Comitati sono 127, di cui 118 dedicate ad audizioni. 

I COMITATO

Regime degli atti

Il I Comitato, non svolge audizioni e si occupa di approfondire le questioni concernenti i criteri generali per la classificazione degli atti e dei documenti, anche al fine di stabilirne la consultazione e la riproducibilità nell’ambito della Commissione, nonché la trasmissione alle autorità richiedenti. Ha, ad oggi, svolto 5 sedute. 

II COMITATO

Gestione dei beni sequestrati e confiscati, misure non ablatorie ed effetti delle informazioni antimafia interdittive 

  1. Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (dott.ssa Giovanna Greco, Consigliere Segretario con delega area Funzioni Giudiziarie e ADR, accompagnata dal dottor Luca D’Amore, della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, area Giuridica).
  2. Giuseppe Sanfilippo, Presidente dell’Istituto nazionale degli amministratori giudiziari, accompagnato dal dottor Sandro Cavaliere, coordinatore Comitato Scientifico, dal dottor Giovanni Mottura, Presidente Onorario, e dal dottor Donato Pezzuto, Consigliere.
  3. Massimo Ferraro, Direttore della Fondazione Osservatorio Agromafie.
  4. Dottor Franco Giorgio De Cristoforo, Presidente dell’Associazione Casa Famiglia Rosetta.
  5. Matteo Ottavi e Paolo D’Amico della Banca Nazionale del Lavoro.
  6. Fabrizio Leandri, Chief Lending Officer del Monte dei Paschi di Siena.
  7. Rappresentanti di Equitalia Giustizia S.p.A. (Gianluca Ambrosio, Fondo Unico Giustizia Penale; Flavia Incecchi, Legale Istituzionale; e Simone Orsini, Gestione Finanziaria FUG, di Equitalia Giustizia S.p.A).
  8. Paola Pastorino, presidente dell’Associazione Manager WhiteList.
  9. Gianluca Varraso, Professore ordinario di Diritto processuale penale e di Diritto penitenziario.
  10. Giovanbattista Tona, Consigliere presso la Corte di Cassazione.
  11. Andrea Venegoni, Procuratore europeo delegato, Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione.
  12. Stefano Finocchiaro, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
  13. Anna Maria Maugeri, docente di diritto penale presso l’Università degli Studi di Catania.
  14. Stefano Consiglio, Presidente Fondazione “Con il Sud”.
  15. Carla Pansini, docente di procedura penale presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.
  16. Filippo Giorgetti, sindaco di Bellaria Igea Marina, Gianguido Nobili e Ivan Cecchini, dirigenti amministrativi del Comune.
  17. Giuseppe Daviddi, sindaco del Comune di Casalgrande (RE) e di Emanuele Cavallaro, sindaco del Comune di Rubiera (RE).
  18. Ciro Grandi, professore associato di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara.
  19. Homar Verona.
  20. Luigi Corvino, presidente della Pro Loco del Comune di Casal di Principe.
  21. Paola Spena, Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
  22. Rappresentanti di Banca Intesa Sanpaolo. (Antonio Caputo, responsabile National public affairs, di Raffaele Cosimo, responsabile Direzione centrale anti financial crime; Elena Marini responsabile Mlt Npe & public finance credit legal advisory; Stefano Martarelli, responsabile Coordinamento crediti banca dei territori).
  23. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e di Bruno Pigozzo, coordinatore dell’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza Regione Veneto.
  24. Francesco Burrelli, presidente dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, e di Giorgio Cambruzzi, rappresentante dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari di Padova.
  25. Francesca Palisi, direttore centrale, responsabile consulenza legale e tributaria dell’Associazione Bancaria Italiana, e di Maria Carla Gallotti, responsabile relazioni istituzionali e sistema Italia dell’Associazione Bancaria Italiana
  26. Mauro Capitanio, sindaco del Comune di Concorezzo, di Laura Domenica Della Bosca, assessore del Comune di Concorezzo, di Efrem Fumagalli, presidente della ‘Cascina San Vincenzo’ onlus, e di Mauro Rivolta, vicepresidente della ‘Cascina San Vincenzo’ onlus
  27. Giorgio Righetti, direttore generale dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa
  28. Francesco Pascale, direttore di Terra Felix Cooperativa Sociale, Domenico Fazzari, presidente di Valle del Marro – Libera Terra, Alfio Curcio, amministratore delegato di Beppe Montana – Libera Terra
  29. Renato Brunetta, presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro

III COMITATO

Infiltrazioni mafiose nelle istituzioni territoriali e negli enti locali

  1. Professor Renato Rolli, professore di diritto amministrativo presso l’Università della Calabria, accompagnato dagli avvocati Caterina Rago e Danilo Granata.
  2. Prefetto Claudio Palomba, Capo Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, accompagnato dal viceprefetto Fabio Giombini, Capo Ufficio Staff Controllo organi della competente Direzione Centrale per le autonomie.
  3. Dottor Amedeo Scarsella, Segretario Nazionale dell’Unione Segretari Comunali e Provinciali.
  4. Dottor Stefano Donati, segretario generale dell’Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale.
  5. Carmine Pagano, sindaco di Roccapiemonte.
  6. Paola Lanzara, sindaco di Castel San Giorgio.
  7. Franco Gabrielli, prefetto
  8. Nicola Gullo, professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Palermo.
  9. Angelo Riccardi, ex sindaco del Comune di Manfredonia.
  10. Pietro Signoriello, prefetto di Catania.
  11. Filippo Dispenza, Maurizio Alicandro e Simonetta Calcaterra, componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caivano
  12. Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale dell’Associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione
  13. Salvatore Ziino, professore di Diritto processuale civile dell’Università di Palermo
  14. Giovanni Moscato, avvocato

IV COMITATO

Vittime della mafia e testimoni di giustizia

  1. Nicola Zupo, Direttore del Servizio Centrale di Protezione.
  2. Maria Grazia Nicolò, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
  3. Nadia Maria Rizzello.
  4. Ex testimone di giustizia
  5. Testimone di giustizia sottoposto al programma speciale di protezione

V COMITATO

Adempimenti urgenti

  1. Paolo Pozzi e Martina Pozzi e dei rispettivi legali, avvocati Fabrizio Gallo e Marco Gaetano Malara.
  2. Graziella Di Mambro, giornalista di Latina Oggi.
  3. Benedetto Zoccola, ex Vicesindaco del Comune di Mondragone.
  4. Tiberio Bentivoglio, imprenditore.
  5. Luigi Maiello, dirigente del Comune di Pomigliano d’Arco.
  6. Michele Serrapica, ex sindaco del Comune di Gragnano

VI COMITATO

Cultura della legalità e protezione dei minori

  1. Dottor Marcello D’Amico, presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e del dottor Roberto Di Palma, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria.
  2. Dottoressa Claudia Caramanna, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, e di Flora Randazzo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Palermo.
  3. Dottoressa Maria De Luzenberger Milnernsheim, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, e della dottoressa Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli.
  4. Dottor Antonio Sangermano, Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
  5. Dottor Nicola Zupo, Direttore del Servizio Centrale di Protezione.
  6. Maria Carla Gatto, Presidente del Tribunale dei Minorenni di Milano.
  7. Carmela Palumbo, capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’istruzione e del merito
  8. Luca Villa, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Milano
  9. Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  10. Gianluca Guida, direttore dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida
  11. Rita Monica Russo, direttore generale del personale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
  12. Marina Terragni, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza
  13. Audizione di Marco Rossi Doria, presidente dell’Associazione Con i bambini.
  14. Audizione di don Claudio Burgio, presidente dell’Associazione Kayros

VII COMITATO

Mafie straniere e proiezioni internazionali delle mafie autoctone

Luca Tescaroli, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Prato.

VIII COMITATO

Infiltrazione e condizionamento mafioso negli appalti e nei contratti pubblici

  1. Maria Rita Cocciufa, prefetto di Reggio Emilia.
  2. Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Basilicata, accompagnato dal Colonnello della Guardia di Finanza Luigi Smurra e dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Francesca Romana Capaldo.
  3. Massimo Mariani, prefetto di Palermo.
  4. Senatore Guido Castelli, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017.
  5. Michele Di Bari, prefetto di Napoli.
  6. Maria Grazia Nicolò, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
  7. Pio Silvestri, Procuratore generale presso la Corte dei Conti, accompagnato dalle dottoresse Lucia Palomba e Alessandra Toma, funzionarie della Corte dei Conti.
  8. Vincenzo Bonifati, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili
  9. Clara Vaccaro, prefetto di Reggio Calabria
  10. Ismaele La Vardera, giornalista
  11. Massimo Mariani, prefetto di Palermo
  12. Paolo Canaparo, direttore del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari

IX COMITATO

Infiltrazioni mafiose nell’economia legale

  1. Vincenzo Ciconte, professore di ‘Storia delle Mafie Italiane’ presso l’Università di Pavia.
  2. Enzo Serata, Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia.

X COMITATO

Mafie e nuove tecnologie: utilizzo da parte delle mafie di piattaforme di comunicazione criptata e valute virtuali

  1. Eugenio Santagata, Chief Public Affairs & Security Office del Gruppo TIM, accompagnato da Sabina Strazzullo, Responsabile National Institutional Affairs & Trade Associations di TIM, Massimo Romiti, Responsabile Servizi Autorità Giudiziaria standard e fuori standard di TIM, Angelo Di Marzio, Lead Cyber Developer di Telsy, Francesca Nuti, Head of National Institutional Affairs di TIM.
  2. Luca Flebus, Comandante del reparto indagini telematiche del ROS dell’Arma dei Carabinieri, accompagnato dal capitano Giuseppe Specchio, Comandante della 3^ Sezione del Reparto Indagini Telematiche del ROS, e dal capitano Vincenzo Ferrigno, addetto alla 1^ Sezione del III Reparto Analisi del ROS.
  3. Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e Telecomunicazioni.
  4. Dottor Andrea Formenti, Fondatore di Area S.p.A, accompagnato dal dottor Eduart Biasizzo.
  5. Giovanni Nazzaro, Direttore della Lawful Interception Academy.
  6. Vincenzo Nicolì, Direttore del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.
  7. Jacopo Della Torre, docente di diritto processuale penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova.
  8. Agnese Del Giudice, Assegnista di ricerca in Diritto processuale penale.
  9. Gianluca Vitagliano, Comandante reparto antifalsificazione monetaria dei Carabinieri.
  10. Gianfranco Torriero, direttore generale vicario dell’ABI, Francesca Palisi, direttore centrale dell’ABI, Maria Carla Gallotti responsabile ufficio rapporti istituzionali italiani dell’ABI.
  11. Antonio Mancazzo, comandante del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza.
  12. Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

XI COMITATO

Infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e legami tra criminalità organizzata e società sportive

  1. Gabriele Gravina, presidente della Federazione italiana giuoco calcio.
  2. Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FGCI, accompagnato dal dottor Vito Di Gioia.
  3. Giancarlo Abete, Presidente Lega Nazionale Dilettanti.
  4. Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori. accompagnato dal dottor Fabio Appetiti, responsabile delle relazioni istituzionali dell’Associazione.
  5. Maurizio Improta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.
  6. Marcello Viola, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano e del sostituto procuratore Paolo Storari.
  7. Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.
  8. Gianluca Ferrero, presidente del Juventus Football Club, e Paolo Scaroni, presidente dell’Associazione Calcio Milan.
  9. Maurizio Lombardo – Chief Football Operating Officer AS Roma, Lucia Bernabè consulente AS Roma, Carlo Feliziani Turchi, Head of Stadium Operations AS Roma
  10. Aurelio De Laurentiis, presidente della S.S.C. Napoli, Urbano Cairo, presidente del Torino Football Club, Umberto Marino, direttore generale – Area istituzionale dell’Atalanta B.C. S.r.L.

XII COMITATO

Sistema Cilento con particolare riguardo all’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo

  1. Gerardo Spira, ex segretario comunale del Comune di Pollica.
  2. Arturo Calabrese, giornalista.
  3. Peppe Rinaldi, giornalista.
  4. Guglielmo Bottiglieri, brigadiere capo qualifica speciale dell’Arma dei Carabinieri in congedo.
  5. Antonio Manzo, giornalista.
  6. Giuseppe Borrelli, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
  7. Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo

COMITATI RIUNITI

II – III – VIII

Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

II – VIII

Costantino Visconti, Professore ordinario di scienze politiche e delle relazioni internazionali presso l’Università degli Studi di Palermo, accompagnato dal professor Enzo Bivona, docente di Economia Aziendale, e dal professor Andrea Merlo, docente di diritto penale, anch’essi presso l’Università di Palermo. 

III – VIII

  1. Dottor Michele Corradino, presidente di Sezione del Consiglio di Stato.
  2. Sindaco, prof. Gaetano Manfredi, presidente dell’ANCI, accompagnato dalla dottoressa Veronica Nicotra, segretario generale dell’ANCI, Stefania Dota, vice segretario generale dell’ANCI, e Sabrina Iadarola, portavoce del presidente.
  3. Gerardo Stefanelli, membro del comitato direttivo dell’Unione Province d’Italia, accompagnato da Alessandro Cozzolino, capo di Gabinetto del Presidente Stefanelli, Piero Antonelli, direttore generale dell’UPI, Gaetano Palombelli, funzionario dell’UPI, Barbara Perluigi, responsabile Ufficio Stampa UPI.