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Prova da annullare, difendere trasparenza atti amministrativi. Questa volta non intendiamo abbassare la guardia: questa dei concorsi è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Lo dice all’AdnKronos Chiara Colosimo, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, in merito allo scandalo del concorso indetto dal Consiglio della Regione Lazio.

Colosimo è intervenuta nella puntata di ieri di Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti su La7. Il programma ieri ha denunciato le presunte irregolarità del concorso che ha visto vincere 107 candidati al posto dei 27 previsti e si tratterebbe di persone molto vicine ai politici.

Colosimo dichiara che, sottovoce, di questo concorso si parlava già da parecchio: “Il Consiglio della Regione Lazio non bandisce concorsi interni da molti anni – afferma – e per questo motivo c’erano molte aspettative tra i dipendenti che, già assunti a tempo determinato, aspettavano il concorso per ottenere l’indeterminato. Quando si è deciso di attingere alla graduatoria di un piccolo comune come Allumiere invece che fare un concorso, le aspettative sono crollate”.

Durante il programma, Giletti ha mostrato delle carte che contengono i nomi (oscurati nella trasmissione) dei politici coinvolti nello scandalo definito Concorsopoli. Colosimo, in merito a quei documenti, ha dichiarato che si tratta di nomi pesanti “molto vicini a tanti esponenti di diversi partiti, principalmente del Partito democratico”.
Un cambio invece avverrà ai vertici del Consiglio regionale che, dice la consigliera regionale Fdi, “è convocato oggi alle 14,30 per eleggere un nuovo presidente dopo le dimissioni di Mauro Buschini”.
“Sull’elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale – aggiunge la consigliera Colosimo – non avalleremo nessuna proposta del Pd ma al momento della votazione usciremo dall’aula”*.

(segue) Alla luce di questo ennesimo scandalo, Colosimo afferma che non si deve più abbassare la guardia. “Da un anno a questa parte – aggiunge -, quando io il 7 aprile 2020 ho scoperchiato lo scandalo che i media hanno battezzato Mascherina gate, sono successe molte cose, dimissioni, arresti, e tutto è stato insabbiato. Questa volta si è superato il limite“.

“Il concorso – conclude – attualmente è in essere. I dipendenti hanno firmato a dicembre e ormai quello può essere solo annullato in autotutela”. E Fratelli d’Italia, come si legge anche sul profilo Twitter della stessa Colosimo, chiede proprio l’annullamento in autotutela del concorso in modo da “difendere la trasparenza di tutti gli atti amministrativi“.

Roma, 12 apr. (Adnkronos)

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