Il modello Zingaretti, che prevede la dura opposizione alla Raggi e il M5S nella sua giunta, ha prodotto l’ennesimo corto circuito sulla gestione dei rifiuti.

Zingaretti, nell’attaccare la giunta Raggi e il M5S, ha affermato che solo il centrosinistra potrebbe risolvere i problemi di Roma magari iniziando proprio dalla questione rifiuti, che né lui né il sindaco Raggi hanno mai voluto affrontare.

Mi chiedo se quello che ha iniziato la battaglia politica contro la Raggi e il centrodestra, è lo stesso presidente che ha dovuto elemosinare i voti prima del centrodestra e poi dei 5Stelle per governare la sua regione. Un capolavoro d’ipocrisia politica che non ha eguali. Chissà con chi si schiereranno questa volta le silenziosissime ‘amazzoni grilline’ catapultate in giunta solo per permettere a Zingaretti di ergersi a modello ‘nazional popolare. Quello stesso modello che, come un boomerang, ha sbarrato la strada alle velleità politiche del nostro Nicola. Poi un consiglio non richiesto a Zingaretti che solo qualche giorno fa aveva affrontato la questione rifiuti individuando nell’erba alta’ uno dei problemi di Roma. Tranquillo, a quello ci penseranno le capre e le pecore ‘tosaerba’ della Raggi, che poi ricordano un po’ la parabola politica dei suoi alleati 5 stelle:
Una volta nel gregge, è inutile che abbai: scodinzola.

“Da questa mattina sto ricevendo decine di telefonate di genitori e docenti che sono rimasti stupiti, come noi del resto, nel leggere le linee guida sul gender emanate dal Servizio per l’Adeguamento tra identità fisica e identità psichica (Saifip) dell’Ospedale San Camillo Forlanini.

Un’iniziativa, approvata anche dal Miur, attraverso l’ufficio scolastico regionale e dalla Regione Lazio, che potrebbe ledere in maniera quasi irrimediabile il percorso di crescita di qualsiasi adolescente alle prese con problematiche di questo genere.

Senza considerare, poi, che in questo modo i genitori sono completamente esautorati dal proprio ruolo di responsabilità nei confronti dei figli. Chiediamo quindi al presidente Zingaretti i motivi per i quali non sono state coinvolte le famiglie e se è a conoscenza che in Svezia e in Inghilterra, un’iniziativa simile è già stata delegittimata e bocciata in quanto ritenute non idonea per bambini di età scolastica. Ci auguriamo che anche il Lazio, quindi, quanto prima ritiri queste linee guida abbandonando questo approccio puramente ideologico e apra un dibattito medico e scientifico”.

Oggi grazie a una libraia di Tor Bella Monaca che si rifiuta di mettere in vendita il libro di Giorgia Meloni, per altro non ancora uscito, veniamo a sapere che gli eroici atti di resistenza nel 2021 sono diventati ridicole censure di una donna nei confronti di un’altra donna.

Peccato però che l’autrice di questo grandissimo atto di resistenza non è soltanto una libraia in cerca di notorietà, ma una storica dirigente del Partito Democratico e addirittura aspirante candidata alla presidenza del Municipio.

Ai compagni, quindi, come Lorenzo Tosa, che già parlavano di gesti eroici consigliamo un umile mea culpa. Ci troviamo davanti, infatti, solo a una grande messinscena”. È quanto dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo, e il capogruppo di FdI in VI
Municipio, Nicola Franco.

“Ci piacerebbe infine sapere cosa ne pensano gli esponenti locali del Pd, pronti a far la morale a tutti quando si parla della loro nuova icona Fedez, e zitti quando la censura, il rispetto delle idee altrui, e la libertà riguarda i propri avversari politici”, concludono.

Roma, 8 mag. (Adnkronos)