Colosimo e De Priamo: Vigileremo costantemente su bandi, concorsi, affidamenti, su procedure burocratiche e sullo svolgimento dei lavori, sulla certezza dei tempi e sulla trasparenza degli appalti relativi al rilancio dell’Ospedale Cto.

Il progetto dovrebbe essere attuato nei prossimi due anni, come dichiarato oggi in Commissione Sanità dal direttore generale Asl Rm 2, Flori De Grassi e dal direttore sanitario del Cto – S.Eugenio, dottor Ermete Gallo, convocati su richiesta di Fdi insieme al presidente dell’VIII
Municipio Ciaccheri e ai consiglieri municipali Foglio e Buonincontro, accompagnati dal portavoce VIII Municipio Colangelo.

“Pur accogliendo con ottimismo i programmi annunciati dai dirigenti, riteniamo impossibile che si possa realizzare in soli due anni, come comunicato dalla dottoressa De Grassi.

In ogni caso, non abdicheremo al nostro ruolo di sentinelle a tutela delle buone pratiche e degli interessi della cittadinanza, dei medici, e degli operatori sanitari.
Comunichiamo ai vertici del nosocomio della Garbatella e della Azienda Sanitaria territoriale che controlleremo passo per passo l’evolversi del loro piano per riportare in tempi brevi il polo ortopedico – traumatologico ai livelli d’eccellenza e di operatività detenuti in passato.

Vedremo se riusciranno nell’impresa di far bastare le risorse economiche, garantire tempi contenuti e qualità dei lavori, necessari per aprire nuovi poliambulatori, costituire una Casa della Salute nell’Istituto S. Michele, acquisire nuove sedi da dedicare ad altri ambulatori, come annunciato oggi”.

Chiara Colosimo (Fdi), consigliere regionale del Lazio, e Andrea de Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio.

Colosimo – De Priamo: chiediamo un’audizione urgente per il declassamento dell’Ospedale CTO di Roma.

“Quale sara’ il destino dell’Ospedale CTO?
Certo Fratelli d’Italia non tollerera’ che sia oggetto di riconversione o di progressiva chiusura, come accaduto a tanti altri ospedali del Lazio durante questa infinita e scellerata gestione commissariale di Zingaretti&Co, fatta solo di reparti svuotati, riduzione posti letto, zero assunzioni, zero innovazione tecnologica.

Il nosocomio della Garbatella e’ il principale polo ortopedico del Lazio, da settant’anni eccellenza sanitaria nazionale pubblica e non solo. Vogliamo sostenere il personale medico, che lotta da anni per garantire la migliore qualita’ possibile delle cure, supplendo con dedizione e professionalita’ alle carenze logistiche determinate da questa miope ed indiscriminata politica di sola austerity, praticata dalla giunta Zingaretti, che non risparmia il merito e l’efficienza, peraltro senza riuscire ancora a rientrare dal debito.

Riteniamo si debbano convogliare tutte le competenze e le potenzialita’ politiche, amministrative e professionali, per evitare che anche il CTO sia falcidiato dal Piano di Riprogrammazione della Rete Ospedaliera 2017-2018, sancito dal Decreto del Commissario ad Acta (5 luglio 2017/U00257).

Pertanto chiediamo all’Assessore alla Sanita’ D’Amato l’audizione urgente del Direttore sanitario CTO – S.Eugenio dottor Ermete Gallo, del direttore generale Asl Rm 2 dottoressa Flori De Grassi, del presidente dell’VIII Municipio Ciaccheri. Data la rilevanza sociale di temi come la funzionalita’ di un polo sanitario specialistico d’eccellenza e la salvaguardia di molti posti di lavoro, auspichiamo che la nostra richiesta sia appoggiata dal vice presidente del Consiglio Regionale Smeriglio e dalla consigliera Bonafoni, membro della Commissione Sanita'”.