Illazioni .. ARCHIVIATE!

8
Apr
2015

Ero la più piccola, che non vuol dire la più brava, ma ho sempre camminato a testa alta.

Mi sono battuta per la vita , contro la pillola abortiva e per i più deboli (dai bambini autistici ai detenuti) e ho provato a contribuire al riordino delle rete sanitaria. Ho denunciato il malaffare gravitante intorno ai rifiuti e a Malagrotta e non ho avuto paura di far “scoppiare” il partito con il rifiuto del nucleare e presentando gli emendamenti contro i vitalizi “facili”.

Sono stata vicepresidente della commissione istruzione e di quella lavori pubblici, presidente di quella sulla mobilità e anche di quella sul bilancio. Ma pur sedendo nell’aula consiliare non ho mai smesso di frequentare le piazze e di organizzare manifestazioni e incontri con la gente.

Ho rinunciato all’auto blu e all’indennizzo da capogruppo e poi al vitalizio. Le mie scelte sono fatti incontrovertibili e documentati negli atti ufficiali della Regione, ma – di certo – non li avete trovati  sui giornali , perché non facevano notizia, prima dell’avvento dell’ “epopea” grillina.

Poi con lo scoppio dello scandalo della Regione Lazio – solo il primo di una lunga serie – in quasi tutte le regioni d’Italia si sono accessi i riflettori.. e sono iniziate le illazioni e le generalizzazioni . E quindi grande spazio a : “…se fai politica sei un ladro… …se sei donna anche puttana… se poi la politica la fai a destra ovviamente sei  nazista…”.

Oggi, a 5 anni dal mio ingresso nel Consiglio regionale del Lazio,  a 2 anni dalla mia uscita e a quasi 2 da quando le illazioni si sono trasformate in un avviso di garanzia , ad 1,5 anni da quando è stata richiesta l’archiviazione da parte dello stesso Pubblico Ministero, è arrivata la conferma ufficiale, con la sentenza  : erano solo illazioni, nel mio operato non c’è stato nessun reato e niente di censurabile.

E allora queste righe ho deciso di scriverle , per doveroso rispetto verso chi ha creduto in me e con me ha lottato,  con il solo scopo di rendere il miglior servizio possibile alla nostra gente e per sola passione verso la Politica.

Non è vero che chi fa politica deve inevitabilmente rubare e fare solo il suo interesse; nel mio piccolo – e con tutti i miei limiti –  penso di averlo testimoniato.

Non sono più nella politica attiva ma la mia non è stata una resa , bensì una vittoria , perché tra le braccia dell’uomo che amo posso dire a mio figlio che il potere non mi ha corrotto.

A chi mi ha sostenuto , alla mia famiglia tutta e – soprattutto – ai miei uomini, dico solo : continuo a camminare a testa alta , grazie, siete il motivo più importante per cui non rinuncio a sognare una patria diversa.

 

 

Comments

  • 9 aprile 2015

    Ciao Stellina,

    non ho mai avuto dubbi sulla tua rettitudine e sono sicuro che non ne abbia mai avuti nessuno, né amici né nemici. Vorrei tutti sapessero che la scelta di proporti come capogruppo del più grande partito d’Italia, nella Regione Lazio e nella Capitale d’Italia, nella triste stagione di Franco Fiorito, è proprio legata alla tua pulizia, alla freschezza, alla bellezza interiore cui pensavo di poter aggrappare l’immagine di un partito in disfacimento per riscattarlo. Sai che resto un romantico che non si arrende nemmeno di fronte all’evidenza. Non ci è riuscito, non mi è riuscito, e mi sento colpevole di averti affidato quella responsabilità gigantesca. Ma, detto questo, voglio anche dirti che l’amore per il proprio uomo o per la propria donna, per la propria famiglia, non è affatto incompatibile con l’amore per la patria. La dedizione agli uni e all’altra possono marciare all’unisono, perché ognuno di questi patti d’amore si sommano, non si sottraggono. Amare il tuo uomo e crescere i figli che avrai, sarà più bello, intenso, profondo, autentico, originale se in mezzo ci sarà la battaglia quotidiana per onorare la propria terra e servire il proprio popolo.
    Sono ancora molto turbato per la tua scelta, e addolorato, anche per come si è manifestata. Mi darai atto di essere rimasto silenziosamente in disparte a lasciarti quella libertà e quella pace che chiedevi a te stessa e alla tua comunità.
    Ma io ti aspetto, così come attendono i tuoi amici, insieme all’uomo che hai scelto e che ti ha scelto. per provare a dare più tono e tenacia a quell’esercito del bene di cui sempre farai parte, ti piaccia o meno.
    Mi piacerebbe conoscere la persona che ti ha stregata e poterla accogliere tra noi, festeggiando tutto ciò che di positivo s’incastona nelle nostre vite.
    Se qualcuno tra noi ha pensato male, peggio per lui, la verità testimonia l’innocenza assoluta della mia fiducia, così come ho formato e avuto grande passione per tanti, Giorgia inclusa. La ragione delle mie decisioni è sempre stata lineare e trasparente. Non ci sono dietrologie cui potersi aggrappare, figurati. Anche per questo, te lo dico d’un fiato, spero di non perderti. Ma prima ancora spero tu abbia tutta la felicità che meriti.

    Evviva!

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